Non possiamo chiamarli vini “naturali”, nel dizionario enologico questo termine non è contemplato e il dibattito su cosa significhi il termine “naturale” è ancora aperto. Allora li possiamo definire vini di territorio? Non esattamente. Vini biodinamici? Non solo. E’ chiaro che dare una definizione a questi vini, non è facile. Di certo sono prodotti senza solfiti e nascono da un’agricoltura sana che abolisce pesticidi, diserbanti, concimazioni al terreno o alle foglie di derivazione chimica.
Una grande attenzione al suolo e al suo equilibrio naturale che si traduce anche in una ricerca costante, nel tentativo di eliminare il rame e lo zolfo per la cura delle malattie, privilegiando estratti vegetali ed essenze naturali per aiutare la pianta ad autodifendersi. I vini risultano davvero unici, anche perché in cantina non sono permessi lieviti selezionati, additivi (di qualunque origine) e tecniche invasive. Uno degli obiettivi è perfezionare la pratica della fermentazione spontanea.
A diffondere la conoscenza di questo prodotto, nasce nel 2006 l’associazione VinNatur che unisce i piccoli produttori di vino “naturale”, italiani ed europei. 145 piccole aziende impegnate nella produzione di vini “genuini”.
Quest’anno VinNatur celebra il decennale della rassegna enologica a Villa Favorita di Monticello di Fara, Sarego (Vicenza), dal 6 all’8 aprile 2013. Circa 140 produttori si riuniranno per raccontare la propria specificità, mettendo a disposizione dei visitatori passione e competenza. Appassionati, neofiti e curiosi, avranno modo di scoprire e capire dei vini dalle caratteristiche uniche. All’apparenza sono torbidi, ma si rivelano ricchissimi di profumi e di storia, quella di un territorio e del suo produttore.
Nella settecentesca Villa Favorita, ci saranno degustazioni guidate, tra cui 10 vini di 10 anni (dieci vini naturali che hanno sulle spalle dieci o più anni di invecchiamento) e La voce del vulcano (dieci vini frutto di grandi terroir vulcanici: l’Irpinia, l’Etna, Gambellara, i Colli Euganei, Soave). E poi banchi d’assaggio con produttori provenienti da tutte le regioni italiane e da vari paesi europei e una selezione di gustose specialità gastronomiche.
Intanto, il 24 e 25 febbraio nel Convento dell’Annunziata di Sestri Levante, con Sestri Les Vins parte l’anteprima nazionale dell’evento organizzato a Villa Favorita. Durante il mese di Febbraio, il vino “naturale” è stato protagonista di degustazioni in collaborazione con i ristoratori della cittadina ligure, che hanno proposto menu con speciali abbinamenti, impegnandosi a descrivere e dare informazioni sui prodotti presentati. Indispensabile la sinergia con gli operatori turistici del territorio, riuniti nel Consorzio SestriLevanteIn.
Si parla sempre più di vini “naturali” tra polemiche e occasioni d’incontro e in tanti si avvicinano a questo nuovo modo di bere senza troppi pregiudizi. Spiega Angiolino Maule, Presidente dell’Associazione VinNatur e vignaiolo de La Biancara, durante la presentazione dell’evento nell’Appartamento Lago di Milano: “Il successo sta arrivando un po’ troppo in fretta. Conosciamo solo l’1% dei lieviti che portiamo in cantina, abbiamo ancora molto da fare, da conoscere e da studiare. Il confronto, anche con i vignaioli stranieri, soprattutto francesi, porterà ad una maggiore chiarezza. Per noi è importante la ricerca applicata con Università e Centri di Sperimentazione, coinvolgendo direttamente le aziende. Il nostro obiettivo permane quello di mettere in bottiglia un vino privo di difetti senza l’utilizzo della chimica”.
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