Conosco poche persone a cui non piace la birra, ma tante che, pur bevendola abitualmente (me compresa), ne sanno poco di tecniche di servizio e spillatura. Aspetti importanti, che rendono una birra perfetta anche in una degustazione “casalinga”. Ecco tre elementi da tener presente quando beviamo una birra, perché non è sempre così scontato servirla nel modo giusto.
Ad ogni birra il suo bicchiere per forma e capacità. Regole generali: meglio servire le birre a bassa fermentazione, che hanno profumi più volatili, in bicchieri stretti e allungati, così da non disperdere l’aroma. Per le birre ad alta fermentazione, sono preferibili bicchieri con bordi più sfasati e ampi. Il bicchiere deve essere sempre pulito. Un consiglio importante: sciacquarlo con acqua fredda prima di eseguire la spillatura.
Mai rinunciare alla schiuma. Aiuta a mantenere profumi e sfumature olfattive e “una birra con la schiuma è più facilmente digeribile perché, se spillata correttamente e alla giusta temperatura, va a perdere l’anidride carbonica in eccedenza così come previsto dalla ricetta originaria”. Il “cappello” di schiuma (almeno di due dita) riequilibra il gas contenuto nel prodotto.
La spillatura corretta. Tre le tecniche più diffuse: la tedesca, la belga-olandese e l’anglosassone. E’ questione di cultura, ma la temperatura del prodotto e la pulizia del bicchiere sono due aspetti fondamentali, che possono condizionare le caratteristiche di una birra perfetta.
Su I Love Beer, tra news, ricette e appuntamenti dedicati al mondo brassicolo, scopro ogni volta qualcosa di nuovo e stavolta, c’è anche una mia intervista (proprio qui) , dove racconto un po’ di me, del blog e del mio rapporto con questa bevanda .
Intanto, non si può ignorare la notizia dell’aumento delle accise sulla birra, che va a colpire consumatori e produttori sia piccoli che grandi. Chi vuole saperne di più può leggere l’appello promosso da AssoBirra sul sito www.salvalatuabirra.it.
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6 comments on "Un po’ di cose sulla birra"