Oggi voglio farvi curiosare nel mio frigo, in occasione dell’iniziativa, lanciata da AssoBirra, “Cosa c’è nel tuo frigo? Una birra e…”.
Ho sempre desiderato un frigo colorato, stile anni Cinquanta, importante e scenografico, ma mi accontenterò di quello appena comprato, dalle dimensioni più adeguate alla mia cucina. Lo aspettavamo da un po’ e finalmente è arrivato.
Si, è arrivato il frigo nuovo carico carico di… frutta e verdura freschissime, meglio se comprate al farmer’s market (perché fa tanto salutista), pasta sfoglia, ricotta e parmigiano, per creare torte salate last minute, speck, salumi Igp e formaggi stagionati (perché fa tanto buongustai), uova, burro, latte e yogurt (perché se scatta la voglia di un dolce, non posso farmi trovare impreparata e senza ingredienti freschi!).
E poi tanti limoni, ma quelli belli e profumati per poter condire le insalate e dare freschezza a qualche manicaretto. Nel mio frigo trovano spesso posto anche i souvenir golosi: una marmellata speciale, un pesto artigianale o una bottiglia di limoncello, quello preparato a Napoli dalla mia mamma.
Di certo, ciò che davvero non manca mai, in estate come in inverno, è la birra. Bionda, of course! A volte anche artigianale, proveniente da micro birrifici. Un paio di bottiglie le tengo sempre in fresco per accompagnare aperitivi e cene, e guai se non c’è quando in tavola arriva la pizza. Insomma, il frigo è pieno, ma non troppo. Di tanto in tanto è bene alleggerirlo un po’, e detto tra noi, è un’ottima scusa per andare a cena fuori.
La campagna di AssoBirra
A quanto pare, agli italiani la birra piace tanto, soprattutto d’estate. Lo conferma la ricerca “Gli Italiani e la birra 2012”, realizzata da ISPO per AssoBirra – l’Associazione nazionale dei produttori della birra e del malto – che quest’anno ha “curiosato” in 1.200 frigoriferi di italiani. Fra le bevande, esclusa l’acqua, la birra è la più presente (37,6% delle preferenze).
La presentazione della campagna avviene oggi a Milano, alle 11,30 a Cascina Cuccagna. Con Renato Mannheimer (presidente Ispo), Alberto Frausin (Presidente AssoBirra), Desideria Cavina (giornalista), lo chef Bruno Barbieri e la foodblogger e chef a domicilio Sandra Salerno di “Un Tocco di Zenzero”, che proporranno abbinamenti d’autore. Saranno esposte anche alcune foto del progetto “Famiglia che vai, frigo che trovi”, realizzato da Ambra Zeni, che ha raccontato attraverso immagini di frigoriferi, le abitudini alimentari dei principali nuclei familiari italiani: dalla famiglia tradizionale a quella allargata, dalla coppia senza figli al giovane single, dai coinquilini fino alla coppia multietnica.
La birra scorre anche sul web, qui trovate il sito dedicato alla campagna, la pagina Facebook dove chiunque può condividere una fotografia del proprio frigo di casa e di quello che c’è dentro e i 30 foodblogger coinvolti, che con le foto del loro frigo, una ricetta a base di birra o un abbinamento speciale, svelano i propri gusti e abitudini.
Aperitivo: birra chiara e dorata, taralli napoletani e asparagi croccanti
Lo avete capito, adoro la birra, soprattutto quella chiara, fresca e godibile. Per l’occasione, rientrando a Milano da Napoli, ho pensato di portare con me un sacchetto di taralli. Quale abbinamento migliore, con una birra ghiacciata, color oro leggermente velato e dalla schiuma compatta, per un aperitivo improvvisato a casa.
I taralli sono quelli classici napoletani, ‘nzogna e pepe (sugna e pepe). Li ho comprati al tarallificio Leopoldo, uno dei principali produttori di questa delizia partenopea e mio rivenditore di fiducia, che mi ha proposto un formato mini e multigusto. Oltre al tradizionale “pepe e mandorle”, mi sono fatta tentare da “friarielli”, “mais e formaggio” e “olive nere”. Una vera goduria!
Poi, nel frigo avevo degli asparagi, gli ultimi di stagione, li ho sbollentati e recuperato le punte. Li ho infilati in uno stecchino di legno a gruppi di 3/4 e li ho impanati come una cotoletta, passati prima nella farina, poi nell’uovo e nel pangrattato (preparato tostando nel forno del pane raffermo e poi frullato) e fritti in abbondante olio di semi di arachidi. Sgocciolato l’olio in eccesso su carta assorbente, prima di servirli, ovviamente, ho sfilato lo stecchino. Un croccante e sfizioso finger food da abbinare alle fresche bollicine di una “bionda” dissetante!
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