1 Ottobre 2012 di Mariacristina Coppeto
Ricetta: Primi piatti

E’ bello scoprire che c’è sempre una buona idea in circolazione e persone coraggiose (visti i tempi) che s’impegnano per realizzarla. Giusy Izzo è una di queste. In attesa che diventi realtà il suo desiderio di trasferirsi in campagna per produrre vino, aspettando che le viti appena piantate crescano, ha ideato un prodotto molto particolare.

Ha messo in produzione una pasta di Gragnano trafilata in bronzo, lavorata artigianalmente e che vede mescolato insieme al grano duro, il vino Primitivo. Un connubio davvero interessante, che mi ha subito incuriosita.

Il nome è molto evocativo e raffinato: Opera Rossa. Al momento sono disponibili due formati, Mezze Maniche ed Eliconi, racchiusi in una confezione molto elegante. La sfida sta anche nel cercare il giusto abbinamento con sughi e condimenti e Giusy ha già pensato anche a questo. Presto lancerà due sughi adatti a condire la sua “vinizia”.

Nel frattempo ho avuto modo di provare questa specialità artigianale. La pasta tiene bene la cottura e sprigiona un delicato profumo di vino appena percettibile. Il colore rosato crea armonie cromatiche nel piatto e sicuramente non deluderà i palati di foodies a caccia di novità e di chef curiosi.

Ricordando lo showcooking dello chef Alfio Ghezzi, che a “Per tutti i Gusti Trentino” ha proposto delle chiocciole di kamut al Trentingrana, ho pensato (nel mio piccolissimo) di ispirarmi a lui e condire le Mezze Maniche Opera Rossa con una salsa al Grana Padano.

Ecco il piatto e la preparazione. Intanto sto pensando a come condire gli Eliconi…

Se volete saperne di più su Opera Rossa, vi consiglio il dare un’occhiata qui.

Mezze Maniche Opera Rossa con salsa al grana e pecorino

Ingredienti per 2 persone

200 gr. di Mezze Maniche Opera Rossa
40 gr. di burro
250 gr. di latte (io ho usato quello intero)
70 gr. di grana padano grattugiato
30 gr. di pecorino romano grattugiato
2 cucchiai di farina
pepe qb

Preparazione

Mentre la pasta cuoce (12/13 minuti), sciogliere il burro in un pentolino e amalgamare bene la farina per formare una sorta di cremina. Poi, versare il latte tiepido e portare il tutto ad ebollizione, mescolando. In ultimo, aggiungere poco alla volta il mix di grana e pecorino, continuando a mescolare fino al raggiungimento della densità preferita.

Si può regolare il grado di densità aggiungendo eventualmente ancora un po’ di latte. Scolare la pasta e mantecarla con la salsa ottenuta. Completare con una generosa spolverata di pepe nero.

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Comments

2 comments on "Opera Rossa: la pasta di Gragnano al “Primitivo”"

Il 5 Ottobre 2012 alle 16:08
Anonimo ha scritto:
Beh, che dire... tanto pensare ad un abbinamento e la cosa più semplice fa il suo effetto! ;) Che ne pensi, in alternativa a un ragù bianco di carne bianca? Che so di coniglio con delle verdure; se in casa ci fosse il primitivo, ottima una sfumatina, altrimenti anche senza...
Il 6 Ottobre 2012 alle 14:58
Anonimo ha risposto:
Ciao Fulvio, penso possa essere un'alternativa valida, da provare... :-)

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