Olio in cucina, olio e salute, olio e bellezza, olio ed economia, olio e territorio, olio e bambini. Olio democratico, non solo “condimento per il palato”, ma anche “condimento per la mente”. E’ con questi presupposti che è partita la seconda edizione di Olio Officina Food Festival, a Milano fino al 26 gennaio al Palazzo delle Stelline.
La manifestazione ideata e diretta da Luigi Caricato – giornalista, scrittore e oleologo – presenta tante novità. Tra le curiosità, troviamo l’e-taster, un tecnologico oil bar del futuro gestito e ideato dall’Onaoo, la storica organizzazione di assaggiatori di olio di oliva che festeggerà i 30 anni della fondazione proprio a Olio Officina Food Festival.
Tante analisi sensoriali, sedute di assaggio, incontri con chef del calibro di Pietro Leemann e Ciccio Sultano, Antonella Ricci e Vinod Sookar che racconteranno il rapporto tra la cucina salentina e creolo-mauriziana, con l’olio che fa da trait d’union, mentre Gaetano “Tano” Simonato considererà gli oli da olive nella preparazione dei dolci. E ancora, le sorelle Viviana Varese di Alice e Antonella Varese di Dalie e Fagioli, disquisiranno su olio e leggerezza, pesce di mare e pesce di lago. Interverrà anche, Jeanne Perego, la prima insalatologa della storia.
Si parlerà di gusto e olfatto, a partire dalla sensibilità femminile, con la filosofa del linguaggio Rosalia Cavalieri. Pare che le donne abbiano una maggiore sensibilità rispetto agli uomini.
Protagonista l’olio e le eccellenze nostrane, con uno sguardo anche a ciò che succede nel mondo. L’India è il paese ospite di questa edizione.
Il tema olio extra vergine d’oliva è molto sentito dai consumatori e dagli esperti e richiede sempre maggiore attenzione. In molte occasioni si rivela che ciò che manca è la cultura dell’olio. Quindi, ben vengano manifestazioni come questa che, sicuramente ravvivano l’interesse e possono aiutare a capire di più un prodotto per sceglierlo meglio, facendo attenzione soprattutto alla qualità.
Il programma, davvero ricco e interessante, lo trovate qui.