Dolce o piccante? Questa è la prima domanda che ci viene fatta quando siamo davanti a quello che è il re degli erborinati, una dop unica, vanto italiano e specialità molto apprezzata anche all’estero. Il gorgonzola, con il suo consorzio che vanta quaranta produttori tra la Lombardia e il Piemonte, è stato il protagonista di una serata Blu-Verde al The Hub Hotel di Milano.
Complice Carlo Vischi deus ex machina e il Consorzio del Gorgonzola, prima della cena a tema, Federico Malgarini ha guidato un piccolo gruppo di blogger in una gustosa degustazione di vini passiti e birre abbinati a gorgonzola piccante e dolce. Una bella rivelazione per il palato che ha fatto da introduzione ad una cena preparata da tre grandi chef: Marta Grassi, Sergio Vineis e Paola Bertinotti ospitati da Sandro Mesiti, resident chef del ristorante Mirror.
Partendo da un amuse bouche con un classico abbinamento gorgonzola e pere in forma di raviolo, preparato da Sandro Mesiti e abbinato a Spumante Brut Equipe 5 , siamo arrivati all’antipasto di Segio Vineis del ristorante Il Patio di Pollone (Biella) [ne avevo parlato qui]: cannolo al gorgonzola con crema di fave e basilico, gelatina di sedano e gocce di lampone, delizioso per il palato e per gli occhi (abbinato a Lugana Prestige 2012 di Provenza).
Il primo a cura di Marta Grassi del Tantris di Novara, è un Risotto ai due gorgonzola (preparato con il riso Gli Aironi, quello con la gemma), arricchito dal colore della barbabietola e da un crumble croccante, abbinato al Barbera d’Asti San Nicolao 2011 di Terre da Vino.
A seguire agnello con tortino di asparagi dal cuore di gorgonzola preparato dallo chef Mesiti e affiancato da Gattinara 2002 di Nervi, mentre a chiudere il menu, una vera sorpresa, il Gelato al gorgonzola pralinato ai brutti ma buoni in zabajone al passito, di Paola Bertinotti del Pinocchio di Borgomanero (Novara). Davvero buono, delicato ed equilibrato, un gusto che mi ha piacevolmente conquistata.
E non si poteva che terminare con un passito. Ero indecisa e (vista la lezione pre-cena) ho fatto una duplice scelta, accompagnando il dessert con l’ottimo Moscato Passito La Bella Estate Oro 2007 di Terre da Vino e fatto un bis con l’eccellente Gewurtztraminer Terminum di Cantina di Termeno. Mentre avevamo degustato durante il pomeriggio:
Albana di Romagna Passito Domus Aurea 2009 di Ferrucci
Benaco Bresciano IGT Passito Sol Dorè di Provenza
Recioto di Soave 2008 di Roccasveva
Vernaccia di Serrapetrona Robbione di Colli di Serrapetrona
e due birre
Birra Super Badalin Doppio Malto e XYUYD Doppio Malto di Badadin
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