Non credevo fosse una vera e propria arte, confesso la mia ignoranza. Ma quando l’ho scoperta ne sono rimasta affascinata, rapita, conquistata. Durante il Fuori Salone del Mobile a Milano, si sono susseguiti molti eventi in cui il cibo ha incontrato il design, in molte occasioni il caffè è stato protagonista. E questa è una di quelle. Parlo della performance di Chiara Bergonzi, giovane piacentina, campionessa delle ultime due edizioni nazionali di Latte Art.
Alla Design Library di Milano, ho scoperto grazie a 7Gr., il caffè delle splendide sorelle Mauro, che decorare un cappuccino con un fiore, un orsetto, un pesciolino o un leone è frutto di un lungo periodo di apprendimento e pratica. Il segreto è lavorare di polso nel versare la densa schiuma di latte nella tazza, con movimenti ritmici e precisi. Ma sono anche importanti la qualità del caffè e del latte utilizzato
Così si materializza il disegno e in alcuni casi aiutati anche da un ferretto, si definisce la figura desiderata che porterà un sorriso e tanto stupore a chi è in attesa del proprio cappuccino.
Io ho bevuto un bellissimo fiore, ma non mi sono accontentata e ho immortalato i disegni cremosi sulle tazze dei miei vicini di bancone.
In bocca al lupo a Chiara, che in giugno rappresenterà l’Italia alla World Latte Art Championship che si terrà a Nizza.