Per festeggiare il Carnevale quest’anno non ho preparato le chiacchiere, ho preso un libro di qualche anno fa e sfogliandolo ho trovato la ricetta del migliaccio dolce. Un dolce antico della tradizione napoletana e campana. “Il nome deriva dal primitivo ingrediente, la farina di miglio, – spiega Lejla Mancusi Sorrentino, giornalista esperta di gastronomia e autrice del libro La dolce Italia – sostituito successivamente da semolino o farina di mais“.
Ecco la ricetta del libro, dimezzata nelle dosi e con una piccola licenza.
Migliaccio dolce
Ingredienti
150 g di semolino, 1/2 l di latte, 150 g di zucchero, 3 uova, 200 g di ricotta, 50 g di scorza di cedro e arancia candita, 50 g di uva passa, 15 g di pinoli, vaniglia, buccia grattugiata di un limone e un’arancia, zucchero a velo, olio extra vergine d’oliva, un pizzico di sale, acqua. Una manciata di confettini colorati e mezzo bicchiere di rum (due ingredienti aggiunti da me rispetto alla ricetta originale).
Procedimento
Stemperare la ricotta con lo zucchero, unire i tuorli d’uovo, i canditi, l’uvetta (messa precedentemente a mollo per 10 minuti nel rum), i pinoli, la buccia grattugiata dei due agrumi e la vaniglia (i semini di mezza bacca). Portare ad ebollizione il latte con 125 ml di acqua e un pizzico di sale, versare a pioggia il semolino e cuocere per alcuni minuti mescolando di continuo per evitare grumi.
Una volta raffreddato il semolino, unire la ricotta e gli albumi montati a neve ferma e versare il composto in una teglia (di circa 22 cm) unta d’olio. Cuocere in forno caldo a 180° per circa un’ora, fino a quando la superficie sarà dorata. Servire il dolce cosparso di zucchero a velo e confettini colorati.
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2 comments on "A Carnevale ogni dolce vale…"