22 aprile 2014 di Mariacristina Coppeto
Ricetta:
schiscetta-perfetta

La schiscetta è uno stile di vita. Per chi non vive a Milano e dintorni, la parola di origine lombarda indica la “gavetta” il contenitore per il pasto utilizzato dai soldati e poi dagli operai, in cui venivano schiacciati (da schiscià, che significa premere) i cibi.

Chiamatela lunch box, bento box, “marenna” (merenda in napoletano) e dimenticate il pranzo al sacco triste e spesso visto con un certo snobismo.

Oggi, portarsi il cibo da casa per affrontare la pausa pranzo in modo più sano e anche economico è cool. Due, i libri appena usciti sull’argomento.

schiscetta-perfetta

Alessandro Vannicelli, esperto di comunicazione digital, ha pubblicato per De Agostini, Schiscetta perfetta, ispirato al suo food blog Schisciando.

100 ricette colorate, gustose e semplici per rallegrare la pausa pranzo a lavoro. Basta toast senza sapore, piadine rinsecchite e insalatone al bar sotto l’ufficio e dedicate un po’ di tempo alla preparazione e alla composizione di piatti sani e saporiti.

Alessandro suggerisce come organizzare la spesa e quali sono gli ingredienti indispensabili da tenere sempre in dispensa. Così nascono le sue insalate sexy, a base di condimenti e abbinamenti insoliti come ceci, mele e salsa di zucca. Oppure le schiscette della tradizione e del recupero, come la frittata di pasta (che io, da napoletana definisco “di maccheroni”) più adatta ad un brunch con amici e perché no, ad un pic nic al parco. Quasi tutte le ricette sono accompagnate da foto e descritte con una bella grafica, colorata e di impatto immediato.

Personalmente, per una lunch box, trovo più adatti i piatti a base di riso, cous cous e legumi, rispetto a quelli che prevedono la pasta. Ma io sono una fissata della pasta super al dente…

re della schisc.

Sulla stessa lunghezza d’onda, c’è Il re della schiscetta, testo pubblicato da Lorenzo Buonomini, giovane chef e da Jcopo Manni, project manager di eventi sociali e culturali, per Terre di Mezzo. La schiscetta non è solo risparmio ma anche volontà di mangiare piatti più genuini. Uno stile di vita che parte da un’esigenza e si trasforma in curiosità e sperimentazione per diventare un’esperienza gastronomica.

Lorenzo e Jacopo sono particolarmente attenti a non sprecare nulla e a creare ricette svuota frigo, senza perdere di vista l’estetica del pasto. Ogni ricetta viene raccontata ed è preceduta da un’introduzione con riferimenti letterari, dettagli sugli ingredienti e rimandi a terre lontane.

Se la domanda “Oggi cosa mangio?” vi tormenta ogni giorno in ufficio, qui trovate 66 schiscette che stuzzicheranno l’appetito in pausa pranzo. Dalle polpettine di manzo, ricotta, bieta e cipolle da cucinare in barattolo, e pronte da trasportare, alla cheesecake salata con crackers e gorgonzola, passando per la crema rosa di finocchio. Ma anche degli snack, più buoni di quelli che si trovano alla macchinetta, come le ciambelline al vino o le chips di polenta. E se avete intenzione di conquistare il collega a lume di salvaschermo o farvi ben volere da tutto l’ufficio, ci sono dei menu ad hoc. Qualche ricetta, probabilmente, risulterà un po’ più elaborata, mentre è interessante la sezione “cucinare in barattolo”.

Fresella_Mediterranea

 

Intanto, anch’io ho preparato la mia schiscetta, semplice, ma gustosa: fresella integrale, pomodori, un filo d’olio extravergine d’oliva, fleur de sel, origano e tanto basilico profumato!

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