12 ottobre 2015 di Mariacristina Coppeto
Foglie-di-te_appena-raccolte

Per me il tè è sempre stato un gesto da perpetrare soprattutto nei lunghi pomeriggi invernali, prima da studentessa e poi da free lance attaccata al pc di casa. Una coccola a cui non so rinunciare, un momento di relax necessario per riflettere e staccare un po’ la spina. Sia chiaro, non cederò alla disputa “meglio il caffè o il tè”, perché credo che le due bevande possano coesistere accompagnando momenti diversi della giornata.

Nella boutique Dammann Frères di Milano, dedicata al tè in tutte le sue declinazioni, ho partecipato ad una degustazione guidata dal Tea Master Emmanuel Jumeau-Lafond.

La carta del tè di Dammann Frères oggi include oltre 300 varietà tra tè neri classici e aromatizzati, tè verdi, rooibos, carcadet, infusi e tisane. Un patrimonio fatto di cultura, ricerca e innovazione.

Teabreakfast

Tra le novità del 2016 ci sono ben 5 tè puri tra nuove origini e nuove piantagioni come il Darjeeling primeur 2015 (delicatamente floreale e fruttato), il Pu Erh (disponibile nella versione Pasha Small Tree per intenditori e Mûr Menghaï Tuo Cha strutturata nel rispetto della tradizione dei tè scuri cinesi), 15 tè aromatizzati. Tra questi l’Oolong Caramel au beurre salè, la nuova linea di cofanetti regalo ispirata al pattern Chevron e i Christmas tea, in una elegante confezione natalizia.

Tra i 5 tè degustati con la guida del Tea Master devo dire che due in particolare hanno colpito il mio palato:

Tè bianco Yin Zhen un tè raro, della regione di Fu Ding (provincia di Fujian), fresco e delicato con note floreali e di castagna.

Tè Nero Ceylon OP Cecilyan una delle piantagioni più prestigiose di Ceylon. Questo raccolto offre un tè molto persistente al palato dalle note legnose, con un retrogusto leggermente amaro e aromatico.

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Per la prima volta ho assaggiato il Tè Pu-Erh. Questo Pu-Erh Menghai-2010 è stato coltivato nella contea di Menghai, nella prefettura di Xishuangbanna, in prossimità della frontiera birmana. Dal gusto affumicato con note che ricordano il legno umido, è un tè le cui foglie subiscono un processo di fermentazione. O lo odi o lo ami, dice Emmanuel Jumeau-Lafond e si abbina molto bene ai formaggi stagionati come il Castelmagno Dop, aspetto mi ha molto incuriosita.

Per quanto riguarda il tè verde, abbiamo degustato un Sencha Fukuyu i Sencha (tè lavorati a forma di aghi resi piatti dopo la lavorazione a vapore) molto apprezzati in Giappone per il loro sapore rinfrescante e poi il Tè Oolong Osmanthe d’Or oolong a leggera ossidazione, prodotto nella provincia del Fujian, le cui foglie provenienti da alberi del tè dal nome evocativo Huang Dan (alba dorata) vengono lavorate a forma di perla e sprigionano note di albicocca e un retrogusto di mandorla.

Damman

Ottenere un tè di qualità eccellente richiede un lavoro lungo e complesso. Tanta pazienza e una profonda conoscenza a partire dalla raccolta all’essiccazione, dal trasporto sui mercati alla selezione dei lotti migliori, fino alla creazione di mélange esclusivi e profumi eleganti.

Un mondo tutto da scoprire fatto di prodotti particolari e ricercati. Il filone degli abbinamenti del tè con il cibo (non solo dolci) può riservare delle sorprese molto raffinate. Nella pratica è ancora in fase di esplorazione, almeno qui in Italia, però promette molto bene.

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