10 aprile 2017 di Mariacristina Coppeto
Ricetta:
Limoncello

Da che ho memoria, in famiglia non circola altro limoncello se non quello prodotto in casa da mia mamma. La scelta dei limoni è fondamentale, devono essere freschi, colti da poco e soprattutto coltivati senza pesticidi e prodotti chimici.

Quando è possibile cerchiamo di utilizzare il Limone Costa d’Amalfi Igp, anche detto Sfusato Amalfitano. Il limoncello preparato con questa varietà di limoni, che ha una buccia dal profumo inconfondibile, fa davvero la differenza.

Questa è la ricetta di mia mamma, mentre la foto è di mia sorella, che nella chat di famiglia ha postato la sua produzione di qualche giorno fa. Ha utilizzato dei limoni non trattati, provenienti da un giardino dei Campi Flegrei e pare che al primo assaggio sia ottimo. La consuetudine vuole che si aspetti qualche settimana prima di berlo e offrirlo agli ospiti ben freddo.

Il limoncello è un ottimo digestivo, ma spesso lo utilizziamo anche per aromatizzare dolci, creme e bagne per torte.

Ingredienti
1 lt di alcool
10/12 limoni non trattati
1 lt di acqua
800 gr di zucchero

Procedimento
Lavare e asciugare bene i limoni. Tagliare la buccia aiutandosi con un pelapatate, evitando di prendere anche la parte bianca dei limoni, notoriamente amara. Mettere le bucce in un barattolo di vetro in infusione con l’alcool per circa 15/20 giorni.

Trascorso questo periodo, preparare uno sciroppo con acqua e zucchero. Non deve necessariamente bollire, ma lo zucchero si deve sciogliere bene. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
Eliminare le scorze di limone lasciate in infusione e unire l’alcool allo sciroppo.

Il limoncello così ottenuto va filtrato con una garza e poi imbottigliato.
Far riposare in un luogo fresco e buio per circa un mese. Servire freddo.

 

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